Finalmente siamo riusciti a fare la tanto attesa cena con delitto..ed è stata una serata speciale!!!
Alle 19 in punto tutti gli invitati, ognuno con il proprio costume e con la propria borsa di scena, erano seduti intorno alla tavola imbandita del Castello Reale di Torre di Salice, ad ascoltare la spiegazione della sfida: “Qui cogita de aver scovato l’assassino pone lo biglietto cum la di lei accusa firmata in un cofanetto, ad finem serata lo primero ad indovinare sarà proclamato vincitore!”

La cena, suddivisa in 5 servizi (che corrispondono alle nostre portate) ha accompagnato le fasi del gioco.
Tutto ha avuto inizio con l’introduzione del racconto, in cui sono state descritte le circostanze e la vittima del delitto e come 1° servizio, buffet di frutta e verdura crude accompagnate da salse acidule per stimolare l’appetito. Ogni commensale si è presentato agli altri ed ha mostrato ciò che portava con sé nella propria borsa. Alcuni avevano indizi molto rivelatori, altri avevano tasselli di puzzle per risolvere enigmi futuri e qualcuno aveva una pozione magica, da far assaggiare a tutti, come aperitivo.
Durante il 2° servizio, quello delle minestre, abbiamo mangiato gli zanzarelli, un corposo brodo di pollo e verdure in cui veniva strapazzato un composto di uova e parmigiano. Il medico di corte ha svelato a tutti le prove rinvenute sulla scena del crimine, tra le quali il diario della principessa che ben descriveva i suoi rapporti con i sospettati.
A questo punto ognuno aveva già dubbi sugli altri e li abbiamo chiariti con gli interrogatori. Domande libere, ma alcune risposte obbligate. Ognuno aveva il suo copione con le risposte a cui doveva necessariamente attenersi per far filare la storia, ed una scheda su cui annotare alibi, movente, e tutto ciò che riteneva rilevante ai fini dell’indagine. Così, tra quesiti ed insinuazioni, abbiamo gustato il 3° servizio, le carni, per cui sono state preparate le prime polpette della storia, e cioè degli involtini di carpaccio con lardo e spezie cotti al forno.
Come 4° servizio, verdure ad intrattenere (si chiama così perché questa portata aveva il compito di intrattenere gli ospiti fino al dolce) sono state servite l’ insalata di cipolle e uova bollite, e la torta bolognese, che è l’antenata della torta Pasqualina. I conti però non tornavano ancora ed è stato necessario un sopralluogo alla scena del crimine, durante il quale i più attenti hanno trovato ulteriori codici, rompicapo e addirittura appunti che il medico aveva perso per strada..!
Non restava altro che ricomporre tutte le tessere del puzzle, escludere gli innocenti e tirare le somme. Quindi, mentre veniva portata in tavola la Diriola, il dolce del 5° servizio, tipica torta nuziale medievale, c’era chi contava, chi anagrammava, chi decodificava e chi rifletteva. Finché tutti hanno emesso il loro verdetto.
Al posto del caffè che non era ancora giunto sulle mense dell’epoca, il nostro banchetto si è concluso con un bicchiere di Ippocrasso, vino aromatico e digestivo, e con l’apertura dello scrigno del colpevole. Solo in 2 hanno saputo individuare il vero assassino, ma tutti si sono molto divertiti. Oltre ad una speciale cena medievale e ad una splendida occasione per ritrovarci tutti insieme, ad un gioco di ruolo avvincente e ben riuscito, senz’altro da ripetere, è stata una serata in maschera a tema (che ci piacciono tanto!!!..come la festa anni ’20..ma questa è un’altra storia…).